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dom 28 giugno 2026 · 9:00 – 15:00
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ven 7 agosto 2026 · 9:00 – 15:00
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La voce di quella pietra
Tra novembre 1944 e marzo 1945, le colline tra Lozzolo e Pozzasca furono teatro di tensioni, scelte difficili e atti di coraggio. In questa escursione di ruolo, i partecipanti vivranno i mesi che precedettero l’eccidio di Pozzasca, vestendo i panni di giovani partigiani della 84ª Brigata Garibaldi “Strisciante Musati”.Un’esperienza che unisce storia e gioco narrativo per ricordare, comprendere e camminare lungo i sentieri della memoria. Sistema di gioco: Banditi! Escursione semplice. Dislivello minimo. Sentiero non sempre ben tenuto Esperienza forte, immersiva. Temi sensibili e Violenza presente. Adatta a un pubblico adulto e non impressionabile. Esperienza per 6 persone Trama Dopo l’eccidio di Roasio, la 84ª Brigata Garibaldi “Strisciante Musati” cerca di riorganizzarsi tra le colline e i boschi del vercellese. L’inverno del ’43 porta freddo, fame e sospetto: servono nuove reclute, ma fidarsi è sempre più difficile. Tra Lozzolo e Pozzasca, il gruppo deve imparare a convivere con la paura, con i silenzi e con la possibilità che qualcuno tradisca. Non ci sono battaglie da vincere, ma scelte da affrontare: decidere chi essere, quando tutto intorno sembra crollare. Mese dopo mese, la storia segue il cammino dei partigiani verso la primavera del ’45, quando la speranza e la tragedia si intrecceranno per sempre. Nota sui temi e sul tono dell’esperienza L’esperienza affronta temi legati alla guerra, al sospetto, alla perdita e al coraggio individuale. Non vengono rappresentate scene di violenza diretta, ma si esplorano le emozioni di chi visse la Resistenza: paura, solidarietà, incertezza. I toni sono realistici e rispettosi. È consigliata a un pubblico dai 14 anni in su per la maturità dei temi trattati. Sistema di gioco – Banditi! Per questa esperienza utilizzeremo Banditi!, gioco di ruolo narrativo e divulgativo dedicato alla Resistenza antifascista. Nei panni di partigiani, staffette e civili, i partecipanti sono chiamati a interpretare persone comuni costrette a compiere scelte difficili durante la guerra di Liberazione. Pensato per la didattica e la memoria storica, Banditi! usa regole semplici per mettere al centro i valori, i dilemmi morali e le conseguenze delle azioni, più che l’azione eroica, offrendo uno strumento potente per rivivere e comprendere la storia attraverso l’esperienza diretta. Percorso Il cammino prende avvio dal cimitero di Lozzolo, luogo noto anche come punto di partenza per escursioni commemorative legate ai partigiani. Si snoda attraverso colline, vigneti e zone boschive che caratterizzano il versante nord-est di Lozzolo, verso la zona di Pozzasca (frazione di Serravalle Sesia). Verso la “lapide di Pozzasca” — memoriale in memoria dei partigiani caduti in zona — il sentiero (ad esempio il 703) è documentato come “memoriale noto in loco come ‘lapide Pozzasca’ posto a ricordo di un eccidio della guerra partigiana compiuto dai fascisti nel 1945”. Dati tecnici Lunghezza: circa 3 Km (Andata e ritorno) Dislivello: circa 170 m Quota massima: 596 m Quota minima: 428 m Difficoltà: Escursionistico – Facile Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 1.5 ore Da portare Scarpe da trekking Giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati (temperatura variabile) Zaino con: Acqua (almeno 1,5 litri) Pranzo al sacco. Eventuale cambio abiti. Consigliati bastoncini da trekking
Da 180 €
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Il Mostro di Coiromonte
Dal borgo di Coiromonte al Monte del Falò, un gruppo di avventurieri corre contro il tempo per compiere un rito propiziatorio. Ma tra boschi e alture sacre si muove il Mostro di Coiromonte: la belva farà fallire l’impresa… o verrà placata? Sistema di gioco: Dragonbane Escursione panoramica, adatta a tutti. Esperienza semplice, adatta anche ai neofiti. Esperienza per 6 persone Trama Ogni inverno, la comunità che vive ai piedi del Monte Falò celebra il Rito dell’Abbondanza, una cerimonia antica che si dice protegga il territorio e mantenga vivo il legame con la montagna. Ma quest’anno qualcosa è cambiato: il bosco sembra inquieto, strani segni compaiono lungo il sentiero e voci confuse parlano di una presenza che si muove tra gli alberi al calare della luce. Ciò che un tempo era un cammino sereno verso la vetta diventa un viaggio carico di domande, dove gli indizi non coincidono e le certezze iniziano a incrinarsi. Mentre si avanza tra radure, vecchie strutture abbandonate e improvvisi silenzi, prende forma una verità scomoda, nascosta da anni all’interno della montagna. Nota sui temi e sul tono dell’esperienza L’avventura presenta atmosfere di mistero e lieve tensione, con elementi legati al buio, ai boschi invernali e al folklore locale. Sono presenti temi come superstizione, rumori improvvisi, figure non identificabili e il rischio percepito tipico dell’esplorazione in ambiente naturale. I contenuti non sono grafici né eccessivi, ma possono includere situazioni emotive intense e decisioni morali. L’esperienza rimane adatta alla maggior parte dei partecipanti, pur mantenendo un tono narrativo scuro e avventuroso. Sistema di gioco: Dragonbane Dragonbane è un gioco di ruolo fantasy che affonda le sue radici in un mondo vivo, selvaggio e ricco di contrasti, dove antiche rovine, boschi remoti e terre di frontiera custodiscono magie imprevedibili e creature leggendarie. È un universo di avventure eroiche ma non troppo serie, dove la meraviglia convive con il pericolo e l’umorismo stempera la tensione: un luogo in cui ogni viaggio può trasformarsi in un racconto. Un sistema immediato che lascia spazio alla storia e all’immaginazione, permettendo di vivere l’avventura in piena libertà. E sì: ci sono anche i paperi. Percorso Il percorso parte da Coiromonte e segue un sentiero semplice tra boschi tranquilli e dolci saliscendi, fino alla cresta delle Tre Montagnette e alla vetta del Monte Falò. Dislivello moderato e lunghezza contenuta lo rendono adatto a molti camminatori. Lungo il cammino, tracce minerarie, radure e scorci sui laghi regalano sorprese; in cima, ampia vista a 360 gradi sul Monte Rosa, sulla corona della Valgrande, sui laghi e sulla pianura. Nelle giornate limpide è visibile anche il Cervino, speciale nelle ore invernali del tardo pomeriggio. Dati tecnici Lunghezza: circa 5 Km (Andata e ritorno) Dislivello: circa 270 m Quota massima: 1056 m Quota minima: 790 m Difficoltà: Escursionistico – Facile Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 2 ore Da portare Scarpe da trekking giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati (temperatura variabile) Zaino con: acqua (almeno 1,5 litri) Pranzo al sacco. Eventuale cambio abiti. Consigliati bastoncini da trekking
Da 180 €
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La fine di un lungo letargo
Un’escursione di ruolo tra indagine e territorio, dove il confine tra ciò che è reale e ciò che non dovrebbe esistere si fa sottile. L’esperienza nasce in collaborazione con D20 di Somma Lombardo e unisce gioco di ruolo narrativo e cammino in ambiente naturale, seguendo un’indagine che prende forma passo dopo passo. Sistema di gioco: Hunter – Il Giudizio Escursione su sterrati e sentieri semplici. Brevissimi tratti in salita. Adatto a tutti. Narrativa intensa. Scelte morali significative, dinamiche di leadership o tensioni. Temi sensibili adatti a un pubblico adulto Esperienza per 6 persone Un’esperienza ibrida L’esperienza è strutturata in più fasi: inizio in Sala Blu al D20, con briefing e raccolta delle informazioni fase escursionistica sul territorio rientro in Sala Blu, per chiudere l’indagine e confrontarsi sulle scelte fatte Con un’ opzione extra, sarà possibile proseguire l’esperienza anche in serata, tornando al tavolo per approfondire le conseguenze di quanto emerso durante la giornata. Trama Negli ultimi mesi, una serie di eventi inquietanti ha riportato l’attenzione su una zona legata al fiume Ticino. Non si tratta però di fatti isolati: episodi simili sembrano riaffiorare ciclicamente, a distanza di decenni, seguendo uno schema che qualcuno aveva già notato e iniziato a studiare… senza mai arrivare a una vera conclusione. Di quell’indagine restano solo frammenti: appunti sparsi, ritagli di giornale, osservazioni annotate in fretta, domande lasciate aperte. La cellula raccoglie ciò che è rimasto e prova a rimettere insieme i pezzi, sapendo che non tutte le risposte sono ancora lì ad aspettare. La caccia non parte da certezze, ma da intuizioni, sospetti e collegamenti da verificare sul campo. Il tempo a disposizione è limitato e ogni scelta conta: dove andare, cosa osservare, quando fermarsi e quando proseguire. Nota sui temi e sul tono dell’esperienza L’esperienza ha un tono investigativo, cupo e realistico, ispirato all’horror contemporaneo. I temi affrontati includono: ossessione, perdita, ciclicità degli eventi, confini tra umano e inumano, responsabilità delle scelte. Morte e Suicidio. Non sono previsti jump-scare o horror grafico, ma una tensione costante e psicologica. L’esperienza è pensata per un pubblico adulto. Sono utilizzati strumenti di sicurezza e consenso: non è per tutti, e va bene così. Se qualcosa risulta scomodo o disturbante, se ne parla. Nessuno viene mai forzato. Sistema di gioco: Hunter – Il giudizio Il gioco utilizzato è Hunter – Il giudizio, un gioco di ruolo moderno e investigativo ambientato nel Mondo di Tenebra. Il Mondo di Tenebra è molto simile al nostro: stesse città, stessi boschi, stessi fiumi. La differenza è che qualcosa, sotto la superficie, non funziona come dovrebbe. Le creature esistono, ma sono nascoste. Gli eventi strani vengono archiviati come incidenti, coincidenze, tragedie isolate. E quasi nessuno vuole davvero guardare più a fondo. InHunteri personaggi non sono eroi sovrumani, ma persone comuni che hanno visto qualcosa che non torna… e hanno deciso di non ignorarlo. La caccia non è fatta di scontri continui o azione spettacolare, ma di osservazione, raccolta di indizi, pianificazione e scelte difficili. Spesso il nemico è più forte, più antico o semplicemente troppo pericoloso per essere affrontato a viso aperto. Il cuore del gioco non è “sconfiggere il mostro”, ma capire come avvicinarsi, quando colpire e cosa si è disposti a rischiare. A volte evitare lo scontro, contenere la minaccia o rinviare è già una vittoria. È consigliata una minima esperienza di gioco di ruolo, ma anche i neofiti sono i benvenuti: il sistema viene spiegato e adattato all’esperienza sul campo, privilegiando la narrazione, le decisioni del gruppo e l’immersione, più che la complessità delle regole. Percorso L’escursione si sviluppa nell’arco dell’intera giornata, alternando momenti di cammino, gioco e osservazione del territorio. Il percorso escursionistico vero e proprio è semplice e percorribile in poche ore (andata e ritorno), con dislivello contenuto e sentieri agevoli che costeggiano le acque del fiume Ticino. Uno dei punti centrali dell’esperienza è la Diga del Panperduto, storica opera idraulica di fine Ottocento. Qui le acque del Ticino vengono deviate dando origine al Canale Villoresi, uno dei più importanti canali artificiali d’Italia, progettato per l’irrigazione della pianura e ancora oggi fondamentale per il territorio. Il percorso attraversa ambienti tipici del Parco naturale lombardo della Valle del Ticino, dove boschi ripariali, corsi d’acqua e infrastrutture storiche convivono creando un paesaggio sospeso tra natura e intervento umano. Dati tecnici Lunghezza: circa 8 Km (Andata e ritorno) Dislivello: circa 100 m Quota massima: 266 m Quota minima: 190 m Difficoltà: Escursionistico – Facile Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 3 ore Da portare Scarpe da trekking giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati adatta alla stagione (temperatura variabile) Zaino con: acqua (almeno 1,5 litri) Pranzo al sacco. Eventuale cambio abiti. Consigliati bastoncini da trekking
Da 240 €
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Assedio al Cielo
Marzo 1307. Sotto il Monte Rubello si serrano i ranghi dell'esercito crociato del Vescovo di Vercelli. Dalla cima, Fra Dolcino e i suoi seguaci, osservano l'avvicinarsi del giudizio della Chiesa.  In un mix di fantasy e storia documentata, rivivremo l'ultima resistenza dei Dolciniani suoi luoghi dove i fatti accaddero. Ma con una domanda in più: e se Fra Dolcino avesse disposto un lascito. Un ultimo segreto da nascondere? Sistema di gioco: Dungeons & Dragons 5a Difficoltà percorso: Escursione (E-medio ) Dislivello contenuto sotto i 400 m, sentieri ben segnalati, ampi tratti in salita. Difficoltà Esperienza Standard cooperativa. Missioni di gruppo, azione ritmata e gestione di ruoli strutturati. Esperienza per 6 partecipanti. Il prezzo indicato è da intendersi per l'intero gruppo, non a persona. Trama Dopo un terribile inverno, il 23 marzo 1307, giovedì di Pasqua, il vescovo Raniero Avogadro di Vercelli decise che era giunto il momento di mettere un freno definitivo all'eresia degli Apostolici, guidati dall'eresiarca Fra Dolcino, che si erano fortificati sulla cima del Monte Rubello. Per un anno gli avevano resistito. Ma era giunto il momento di fermare con il ferro e con il fuoco quei blasfemi. Voi siete fra quei blasfemi, ognuno con la propria idea ha seguito Dolcino fino al Monte Rubello. Fino alla fine. Ora quella fine è giunta. Ma mentre i crociati cominciano a sferrare l'attacco, venite incaricati da Dolcino stesso, di mettere a sicuro un piccolo scrigno. Dentro, il suo lascito al mondo. Riuscireste a superare le schiere del vescovo di Vercelli verso un luogo sicuro? Nota sui temi e sul tono dell’esperienza Il tono dell’esperienza è drammatico ed epico.  Come le vecchie storie di coraggio cantate dai menestrelli. La narrazione affronta temi di sopravvivenza estrema e potrebbe includere scene di combattimento descrittivo, scene di violenza e dettagli macabri come ogni storia che include l'inquisizione si aspetti.  L'esperienza sebbene consigliata a un pubblico dai 14 anni in su, può essere comunque moderata per venire in contro alle preferenze e sensibilità dei partecipanti. Prima della partenza è previsto un briefing dedicato alla gestione delle tematiche sensibili e alle meccaniche rapide del sistema di gioco. Sistema di gioco: Dungeons & Dragons 5a Il sistema di gioco utilizzato è Dungeons & Dragons 5ª Edizione, il gioco di ruolo più celebre al mondo, basato sulla narrazione condivisa e sul lancio dei dadi. Ogni prova di forza, incantesimo o tentativo di persuasione viene risolto con il lancio di un dado a venti facce (d20): al risultato si sommano i modificatori del personaggio per determinare se l'azione ha successo contro una determinata Classe Difficoltà (CD). Privilegeremo la narrazione e l'azione immediata, immergendoci nell'atmosfera della montagna senza interruzioni tecniche. Percorso Il Sentiero di Fra Dolcino nell'Oasi Zegna non è una semplice escursione, ma un viaggio nel tempo che ripercorre l'ultimo atto di una delle vicende più drammatiche del Medioevo italiano. L'itinerario si snoda ad anello per circa 5,5 km attorno al Monte Rubello, il cui nome deriva proprio dai "Rebelli" — i seguaci di Dolcino — che qui si arroccarono nel 1307 per resistere all'assedio delle truppe vescovili. Partendo dalla Bocchetta di Stavello, il cammino sale verso il Santuario di San Bernardo (1408 m), costruito simbolicamente con le pietre delle antiche fortificazioni eretiche rase al suolo. Tra faggi, abeti e panorami mozzafiato che spaziano dal Monte Rosa alla Pianura Padana, i giocatori calpesteranno la stessa terra dove 1.400 anime lottarono per un anno contro il freddo e la fame in nome della povertà assoluta. Dati tecnici Lunghezza: circa 6 Km (Giro ad anello) Dislivello: circa 300 m Quota massima: 1408 m Quota minima: 1206 m Difficoltà: Escursionistico – Medio Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 3 ore Da portare Scarpe/scarponcini da trekking Giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati adatta alla stagione (temperatura variabile) Zaino con: Acqua (almeno 1,5 litri) Snack e pranzo al sacco. Eventuale cambio abiti. Consigliati bastoncini da trekking
Da 180 €
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I ricordi della Valle
Una gita tanto desiderata. Una gita tanto esasperatamente concessa. Gli anziani della casa di riposo di Green Oaks.  A l'Alpe di Mera. Cosa potrebbe andare storto? Sistema di gioco: Green Oaks Difficoltà percorso: Escursione (E-Facile). Leggero dislivello, sentieri battuti, nessuna difficoltà tecnica. Difficoltà Esperienza Facile  Prime scelte morali, coinvolgimento crescente, ma senza pressione. Trama Al residence per anziani Green Oaks la routine scorre tranquilla... o almeno scorreva, fino a quando il Signor Paolo – distinto, silenzioso, apparentemente inoffensivo – ha deciso di rompere il silenzio. Da allora, non ha fatto altro che parlare de La Valle, di misteri irrisolti, di un passato che brucia e soprattutto… di pirati della neve. Dopo il terzo tentativo di fuga e l’ennesima chiamata ai carabinieri, la direzione ha ceduto: “Volete andare a Mera, Signor Paolo? E andiamo a Mera!”. Ed è così che prende vita la gita più improbabile (e sorprendente) dell’anno: un gruppo di arzilli ospiti, qualche operatore disperato, e un’escursione che promette molto più di aria buona e belle vedute. Tra sentieri alpini, conti in sospeso e ricordi che forse non sono solo fantasie, il Signor Paolo guida – più o meno consapevolmente – una spedizione dentro la montagna… e dentro una storia tutta da scoprire. Ironica, stramba e inaspettatamente toccante, un’avventura per chi crede che la vecchiaia sia solo una questione di punti esperienza. Nota sui temi e sul tono dell'esperienza L'avventura proposta utilizza un tono ironico e leggero, tipico del sistema di gioco Green Oaks, che enfatizza situazioni comiche e paradossali legate alla vita in una casa di riposo. Tuttavia, alcune tematiche affrontate potrebbero toccare aspetti delicati come la vecchiaia, la memoria e la malattia. Si consiglia ai partecipanti di essere consapevoli di questi contenuti e di affrontarli con sensibilità e rispetto. Sistema di gioco Green Oaks è un gioco di ruolo narrativo che invita i partecipanti a vestire i panni di anziani residenti in una casa di riposo, coinvolgendoli in avventure tanto improbabili quanto esilaranti. Il sistema di gioco è progettato per essere rapido e flessibile, ideale per serate all'insegna del divertimento e dell'improvvisazione Percorso Il percorso inizia all'Alpe di Mera (VC), facilmente accessibile in auto. Si snoda lungo sentieri ben segnalati di media difficoltà, offrendo tratti panoramici che regalano viste mozzafiato sulla Valsesia e sulle valli circostanti. La salita finale conduce alla Cima d'Ometto, situata a 1.911 metri di altitudine, da cui si può godere di un panorama a 360° che abbraccia la pianura, la Valsessera e le valli del Biellese citeturn0search3. Questo itinerario rappresenta un'opportunità unica per immergersi nella bellezza alpina, combinando l'esperienza escursionistica con la scoperta di paesaggi incantevoli. Dati tecnici Lunghezza: circa 7 Km (Andata e ritorno) Dislivello: circa 450 m Quota massima: 1850 m Quota minima: 1520 m Difficoltà: Escursionistico – Impegnativo Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 4 ore Da portare Scarpe/scarponcini da trekking Giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati adatta alla stagione (temperatura variabile) Zaino con: Acqua (almeno 1,5 litri) Snack e pranzo al sacco. Eventuale cambio abiti. Consigliati bastoncini da trekking
Da 30 €
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Macchie di rosso sulla cenere
Un'escursione di ruolo immersiva ambientata durante il rastrellamento nazifascista della Valgrande nel giugno 1944. I partecipanti interpreteranno partigiani della Brigata Valdossola, costretti a osservare i movimenti delle truppe nemiche e a compiere una ritirata nella natura selvaggia. Sistema di gioco: Banditi! Percorso storico-naturalistico tra Alpe Ompio e Corte Buè Narrazione interattiva ispirata a eventi reali della Resistenza Trama Nel giugno 1944, la Valgrande fu teatro di un imponente rastrellamento da parte delle forze nazifasciste, che coinvolse migliaia di soldati contro le formazioni partigiane locali . I partecipanti assumeranno il ruolo di membri della Brigata Valdossola, incaricati di monitorare i movimenti delle truppe nemiche dal Monte Faiè. Con l'avanzata delle forze ostili, il gruppo dovrà decidere come procedere, affrontando scelte difficili e situazioni impreviste durante la ritirata attraverso la valle. Nota sui temi e sul tono dell’esperienza L'escursione affronta temi storici e umani delicati, tra cui: Conflitto armato e occupazione Perdita e sopravvivenza Scelte morali in situazioni estreme Pur non includendo scene di violenza esplicita, l'esperienza può evocare tensione emotiva e situazioni drammatiche.È consigliata a un pubblico adulto e consapevole. Sistema di gioco: Banditi! Banditi! è un gioco di ruolo divulgativo sulla Resistenza italiana. Grazie a regole semplici basate sul lancio di due dadi a sei facce, i partecipanti interpretano persone comuni chiamate ad affrontare missioni, pericoli e difficili scelte morali nel contesto dell'occupazione nazifascista. Più che sull'azione eroica, il gioco si concentra sulle persone, sulle loro storie e sulle conseguenze delle loro decisioni, trasformando la storia in un'esperienza coinvolgente e partecipata. Il percorso L'escursione si svolge nelParco Nazionale della Val Grande, uno dei luoghi più selvaggi e incontaminati d'Italia. Il percorso inizia all'Alpe Ompio, raggiungibile da Ruspesso, e si snoda attraverso boschi di faggi e castagni, offrendo scorci panoramici sul Lago Maggiore e sulle montagne circostanti. Dal Monte Faiè, punto panoramico privilegiato, si gode di una vista che abbraccia la Val Grande e i laghi Maggiore e Mergozzo. La discesa verso Corte Buè attraversa antichi alpeggi e pascoli abbandonati, testimoni della presenza umana in queste valli. Il percorso è adatto a escursionisti con un livello medio di allenamento Dati tecnici Lunghezza: circa 10 Km (Andata e ritorno) Dislivello: circa 650 m Quota massima: 1310 m Quota minima: 880 m Difficoltà: Escursionistico – Impegnativo Tempo di percorrenza stimato (escluse pause): circa 5 ore Da portare Scarpe da trekking Giacca impermeabile e antivento Abbigliamento a strati (temperatura variabile) Zaino con Acqua (almeno 1,5 litri) Pranzo al sacco e snack Consigliati bastoncini da trekking.
Da 30 €
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Informazioni su Escursioni di ruolo

Siamo un team di guide escursionistiche, narratori e appassionati di gioco di ruolo che collaborano per offrire esperienze immersive nella natura. Ogni escursione diventa un’avventura unica, grazie alla sinergia tra le nostre competenze e la passione condivisa per la narrazione e l’esplorazione.

I Nostri Ruoli

Guide Escursionistiche Ambientali

Professionisti certificati che garantiscono la sicurezza sul percorso e offrono approfondimenti sulla natura, la storia e la cultura del territorio.

MasterGuide

Figure ibride che uniscono le competenze della guida escursionistica con l’abilità di condurre il gioco di ruolo, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e fluida.

Master di Gioco

Narratori esperti che guidano i partecipanti attraverso le trame avventurose, creando storie dinamiche e interattive.

Collaboratori e Partner

Esperti di vario tipo che contribuiscono alla realizzazione delle escursioni: storici, naturalisti, artisti, fotografi, artigiani e altre realtà che arricchiscono l’esperienza.